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Al Teatro Augusteo, Mavi porta in scena le tante anime di Napoli

a cura di Cristian Gambardella

C’è una voce che racconta Napoli senza bisogno di spiegazioni. È quella di Mavi, interprete intensa e autentica, capace di passare dalla tradizione alle sonorità più contemporanee con una forza tutta sua.

Sabato 3 ottobre, alle 21, Mavi arriva al Teatro Augusteo di Napoli con “Napoletana”, il nuovo spettacolo musicale dedicato alla musica partenopea e non solo.

Un viaggio fatto di canzoni, contaminazioni e storie, nel quale la voce di Mavi diventa un ponte tra passato e presente. Una voce suggestiva, potente, ma soprattutto capace di emozionare.

Mavi, nel corso di questi anni, ha saputo dare una nuova anima ai grandi classici della musica napoletana, da “Nun t’aggia perdere” di Pino Mauro a “Scusa” di Gigi Finizio, passando per “Te penso” di Maria Nazionale e “Cumpagna mia” di Gigi D’Alessio.

Ed è stato proprio Gigi a volerla al suo fianco, in prima serata su Canale 5, in uno spettacolo musicale che ha portato la sua voce davanti a un pubblico ancora più ampio.

Ma il rapporto di Mavi con i grandi artisti della musica napoletana è sempre stato diretto, perché la sua voce, prima ancora di arrivare al grande pubblico, è arrivata proprio ai grandi maestri.

Come Nino D’Angelo, che ha apprezzato la sua versione de “Il letto degli amanti”, diventata virale sui social, ed è stato proprio l’ex caschetto biondo a sceglierla per il brano corale “Ammore è dà”.

Al Teatro Augusteo Mavi porterà anche le sue canzoni, il suo repertorio vastissimo e la sua identità artistica. E, naturalmente, non mancherà il suo successo del momento: “Aropp e te”.

Con la sua eleganza toccherà le tante anime di Napoli, le sue sfumature, le sue storie. Perché Mavi è una cantante elegante e popolare allo stesso tempo, capace di unire una Napoli antica a una Napoli moderna.

Due Napoli: “quella di sotto e quella di sopra”, come dicono i radical chic. Mondi apparentemente lontani che, con disinvoltura e raffinatezza, riesce a far incontrare e viaggiare insieme.

E forse è proprio questa la sua forza: prendere le diverse anime della città e portarle sullo stesso palco, senza dividerle, ma facendole dialogare.

Al Teatro Augusteo sarà dunque una serata dedicata a Napoli, alla sua musica e a una voce che continua a cercare nuove strade senza perdere le proprie radici.

E forse, anzi, siamo convinti che il colore della voce di Mavi, quella capacità di dare anima alle parole e di raccontare fino in fondo ciò che gli autori scrivono nei loro testi, meriterebbe di diventare la colonna sonora di un film di uno dei grandi maestri del cinema italiano.

Perché lei non si limita a cantare. Lei penetra e racconta. Riesce a farti entrare dentro una storia, a emozionarti anche solo con un respiro, con quella pausa tra una parola e l’altra, fino a farti “vedere con l’immaginazione” ciò che sta raccontando. Esattamente come fa Paolo Sorrentino con i suoi film.