È scomparso il maestro e autore Vincenzo D’Agostino autore di grandi successi della musica napoletana e italiana. In queste ore i social sono pieni di immagini, messaggi e ricordi dedicati al paroliere, che ha segnato la storia della canzone italiana. A poche ore dalla notizia, Radio Studio Emme, sotto sentito volere dell’editore Annamaria Viscardi gli ha dedicato uno speciale in diretta, con interventi di artisti, impresari e autori che hanno voluto condividere il loro personale omaggio al maestro.
Tra i primi interventi, l’impresario Claudio Malfi ha raccontato: «Ho perso un amico, ho perso un fratello, nulla sarà più come prima», ricordando l’abbraccio commovente avuto con D’Agostino in occasione dei suoi settant’anni. Malfi ha aggiunto che dal 1993 ha assistito alla nascita di tantissime canzoni: «Bastava veramente poco: Gigi D’Alessio al pianoforte, lui inclinato sullo stesso, ascoltava le prime note e immediatamente scriveva il testo. Canzoni nate a Fuorigrotta, al Parco San Paolo, nello studio di Gigi, che poi sono diventate grandi successi».
Anche la manager Anna Cammarota ha voluto ricordare i momenti trascorsi con Vincenzo D’Agostino, dalle trasferte a Sanremo alle estati a Sperlonga insieme a Gigi D’Alessio: «Il ricordo più vivo che quello di poche settimane fa, quando ci siamo fatti un sacco di risate a pranzo. Porterò sempre nel cuore Vincenzo», ha detto con la voce rotta dal pianto. Poi ha aggiunto: «Spero e sono certa che il figlio Luigi D’Agostino porterà avanti quello che ha costruito il papà, perché lui è molto bravo».
L’artista Paola Pezone ha dichiarato di aver perso il suo “secondo papà, il mio papà artistico”: «Oggi, se artisticamente sono Paola Pezzone, è anche grazie al suo contributo. Nel mio ultimo album ci sono tante sue canzoni, sarà un disco che porterò nel cuore anche per questo».
Il cantante Ivan Granatino, intervenuto telefonicamente, ha definito tutte le canzoni di D’Agostino dei veri capolavori, ricordando in particolare “Annare’”, scritta per Gigi D’Alessio e successivamente ricantata da lui. Granatino ha raccontato con emozione i momenti trascorsi a casa con Vincenzo D’Agostino durante la preparazione e la scelta di alcuni brani, sottolineando quanto fosse speciale poter osservare il maestro al lavoro.
Prezioso è stato l’intervento di Franco Ricciardi che ha sottolineato: «Se ne va la persona fisica, ma le parole, i testi e la musica resteranno in eterno».
Infine l’autore Sergio Donati ha raccontato: «Io vengo da un altro modo di fare musica e lui è stato capace di farmi amare la musica napoletana. Avevo 13 anni quando l’ho conosciuto alla MIDI Studio, a lui devo tanto: oggi faccio musica anche grazie a lui».
La scomparsa di Vincenzo D’Agostino lascia un vuoto enorme nel panorama musicale italiano, ma il suo lascito artistico continuerà a vivere attraverso le canzoni che ha scritto e le emozioni che ha saputo trasmettere a chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e collaborare con lui. Un’eredità fatta di parole e testi che resteranno nel cuore di tutti.

