Un ordine del giorno presentato dal consigliere comunale Toti Lange chiede al Comune di Napoli di aderire formalmente alla proposta di candidatura dei bambini di Gaza al Premio Nobel per la Pace.
Portare all’attenzione delle istituzioni la tragedia vissuta dai bambini di Gaza e trasformare Napoli in una delle voci dell’appello per la pace. È questo l’obiettivo dell’ordine del giorno presentato in Consiglio comunale dal consigliere Toti Lange, che propone l’adesione ufficiale del Comune alla candidatura dei bambini di Gaza al Premio Nobel per la Pace.
«Parliamo di migliaia di minori uccisi, feriti, mutilati, rimasti orfani, privati della scuola, della casa, delle cure e perfino del diritto elementare a un futuro», ha dichiarato Lange, sottolineando la necessità, di fronte a una tragedia umanitaria di tale portata, di «assumere una posizione pubblica, chiara e riconoscibile».
La proposta si inserisce nell’appello rilanciato a livello nazionale dal quotidiano Avvenire, a partire dall’iniziativa originaria del professor Eugenio Mazzarella. Secondo quanto riferito dal consigliere, la candidatura ha raccolto l’adesione di migliaia di cittadini e di numerose personalità del mondo culturale, accademico, religioso, politico e civile.
Per Lange, Napoli avrebbe una particolare responsabilità nel sostenere l’iniziativa, in virtù della propria storia e della propria identità. «È una città che ha fatto dell’accoglienza, del dialogo tra i popoli e della cultura della pace una parte della propria identità», ha spiegato.
L’eventuale adesione, nelle intenzioni del consigliere, avrebbe soprattutto un valore simbolico e civile: «La vita dei bambini viene prima di ogni appartenenza, di ogni confine, di ogni logica di guerra». Da qui l’appello affinché la comunità internazionale torni a mettere al centro la tutela dell’infanzia e la dignità dei minori coinvolti nel conflitto.
Il ruolo del Comune e l’appello agli altri enti locali
L’ordine del giorno prevede, qualora venga approvato dal Consiglio comunale, l’impegno del Sindaco a formalizzare l’adesione istituzionale del Comune di Napoli alla candidatura dei bambini di Gaza al Premio Nobel per la Pace.
Ma la proposta guarda anche oltre i confini della città. Il documento prevede infatti l’attivazione di iniziative di sensibilizzazione nei confronti dell’ANCI, con l’obiettivo di coinvolgere anche altri Comuni italiani e favorire una sottoscrizione più ampia dell’appello.
L’idea è quindi quella di trasformare la proposta in una voce condivisa dalle autonomie locali italiane, attraverso un’iniziativa che punta a richiamare l’attenzione sulla condizione dei bambini coinvolti nella guerra e sul valore universale della pace.
La decisione spetterà ora al Consiglio comunale di Napoli, chiamato a esprimersi sull’ordine del giorno e, quindi, sull’eventuale adesione ufficiale dell’amministrazione alla candidatura.

