Si è conclusa a Palma Campania la sedicesima edizione di CINECÌ, il Festival Internazionale del Cortometraggio dedicato al rapporto tra cinema, cibo, cultura e territorio.
La serata conclusiva e le premiazioni si sono svolte venerdì 18 settembre nella suggestiva cornice del Palazzo Aragonese di Palma Campania, con la conduzione di Veronica Maya.
Un festival che parte dal food per raccontare molto di più: le nostre tradizioni, le abitudini, il rapporto con il territorio, le identità e i cambiamenti della società.
A promuovere la manifestazione è Napoli Cultural Classic, presieduta da Carmine Ardolino, figura centrale nell’organizzazione del Festival, realizzato in collaborazione con il Comune di Palma Campania, con il pluriennale impegno del Vicesindaco e Assessore alla Cultura Elvira Franzese, e con la direzione artistica di Massimo Andrei.
Una serata ricca di ospiti, musica, cinema e premiazioni. Tra i protagonisti anche Lino Musella ed Eduardo Scarpetta, premiati nel corso della manifestazione.
Ospite d’onore è stato proprio Eduardo Scarpetta, attore tra i più apprezzati della sua generazione, erede di una grande tradizione teatrale napoletana e protagonista di importanti produzioni televisive e cinematografiche.
Sul palco sono intervenuti anche Patrizio Rispo, volto storico di Un posto al sole e interprete profondamente legato alla cultura e alle tradizioni napoletane; Rosalia Porcaro, tra i volti più amati della comicità partenopea; e l’attore Giovanni Ludeno.
Ad aprire la serata è stata la voce suggestiva di Mavi, cantante e interprete, che ha accompagnato il pubblico con i suoi interventi musicali.
Nel corso della manifestazione spazio anche alla musica di Fabrizio Fierro, che ha regalato al pubblico diversi momenti canori.
E non poteva mancare uno dei simboli della tradizione gastronomica napoletana: il maestro pizzaiolo e imprenditore Enrico Porzio, intervenuto nel corso della serata con la sua esperienza e il suo legame con la cultura della pizza napoletana.
CINECÌ conferma così la sua identità: utilizzare il linguaggio del cinema, e in particolare quello del cortometraggio, per raccontare il mondo del food come espressione di cultura, tradizione, territorio e identità.
Una sedicesima edizione che ha unito cinema, spettacolo, musica e gastronomia, nel segno di un progetto portato avanti da Carmine Ardolino e Napoli Cultural Classic, capace di trasformare il cibo in uno strumento per raccontare storie, persone, territori e culture.

