a cura di Leo Chiummiello
C’è chi sceglie un nome d’arte per colpire, e chi invece lo sceglie per raccontarsi. È il caso di Anuah, giovane cantante emergente che abbiamo avuto il piacere di ospitare negli studi di Radio Studio Emme, all’interno del programma Pazza Musica.
Un nome particolare, quasi etereo, che racchiude già un mondo: “Anuah” deriva da un termine di origine indiana e significa “goccia di rugiada”. Un’immagine delicata ma intensa, proprio come la sua voce, capace di trasmettere emozioni autentiche sin dalle prime note.
Durante l’intervista, Anuah si è raccontata con semplicità e passione, ripercorrendo le tappe di un percorso artistico costruito ascoltando grandi nomi della musica italiana. Su tutti, un punto di riferimento imprescindibile: Pino Daniele, che ha segnato profondamente la sua sensibilità musicale.
Non solo ascolto, ma anche interpretazione: Anuah si è messa alla prova con cover di artisti iconici come Maria Nazionale e Nino D’Angelo, dimostrando una forte connessione con le radici della musica partenopea.
Attualmente, in rotazione radiofonica, troviamo una sua intensa reinterpretazione di “Tu stella mia”, celebre brano di Sal Da Vinci, rivisitato in chiave moderna grazie al lavoro del maestro Mauro Spenillo. Un progetto che unisce tradizione e innovazione, dando nuova luce a un classico amato dal pubblico.
Ma le novità non finiscono qui: Anuah è pronta a fare il grande passo con il suo primo inedito, dal titolo “Chiammame”. Un brano atteso che promette di raccontare in musica la sua identità artistica, tra emozione, radici e contemporaneità.
La sua partecipazione a Pazza Musica su Radio Studio Emme è stata l’occasione perfetta per far conoscere non solo la cantante, ma anche la persona dietro il microfono: autentica, determinata e con tanta voglia di lasciare il segno.
Anuah è ancora all’inizio del suo percorso, ma la sensazione è chiara: quella “goccia di rugiada” potrebbe presto trasformarsi in un’onda capace di attraversare tutta la scena musicale.


