Un grande ritorno al Festival di Sanremo per Sal Da Vinci, tornato in gara a 17 anni dalla sua ultima partecipazione, dal terzo posto conquistato nel 2009. Un rientro atteso, che ha riportato sul palco dell’Ariston tutta l’energia e la passione dell’artista napoletano.
Il cantante ha presentato Per sempre sì, un brano intenso e romantico dedicato alla moglie Paola Pugliesi. Una canzone che parla di amore autentico e di promesse che resistono nel tempo, interpretata con grande trasporto e partecipazione.
Il momento che ha sorpreso davvero tutti è arrivato a metà esibizione: Sal è sceso dal palco e si è avvicinato alla platea, invitando a ballare una spettatrice misteriosa. Un gesto spontaneo che ha acceso l’entusiasmo del pubblico in sala e ha rotto gli schemi di una messa in scena solitamente curata nei minimi dettagli.
Perché al Festival di Sanremo ogni movimento, ogni sguardo in camera, ogni passo è studiato con precisione. E invece, la piacevole esuberanza dell’artista napoletano ha portato una ventata di imprevedibilità sul palco dell’Ariston, sorprendendo tutti e probabilmente mettendo per un attimo in difficoltà anche cameramen e regia, chiamati a inseguire un momento nato dall’istinto e dall’emozione.
Nel finale, l’artista ha stupito ancora, scegliendo di cantare in napoletano l’ultima parte del brano, modificando il testo depositato interamente in italiano e regalando un tocco ancora più personale alla performance.
Infine, dal palco dell’Ariston, Sal Da Vinci ha voluto ricordare il maestro Vincenzo D’Agostino, dedicandogli il suo Sanremo con parole cariche di emozione: un omaggio sentito a chi, come ha detto, “ha fatto parlare la mia melodia”.

