a cura di Cristian Gambardella
Non si può chiamare semplicemente concerto quello che ha visto protagonista Tony Colombo all’Ippodromo di Agnano. È stata una grande festa, un evento dal sapore internazionale, con 30 mila persone arrivate da diverse parti d’Italia per vivere insieme all’artista qualcosa che resterà nella storia.
Uno show costruito nei minimi dettagli, con coreografie, scenografie luminose, maxischermi LED ad alta definizione e un impianto audio potente, pensato per un grande spettacolo.
Oltre tre ore di spettacolo, durante le quali Tony Colombo ha ripercorso trent’anni di carriera attraverso 52 brani, spaziando dalla canzone melodica napoletana al pop e mostrando l’evoluzione artistica del cantante nel corso degli anni.
Sul palco sono arrivati Fred De Palma, Eddie Brock, VillaBanks, Ciro Rigione e Bema, per una serata ancora più ricca e coinvolgente.
“Non ho parole. Trentamila persone per me”, ha scritto Tony Colombo sui social. E poi il ringraziamento alla sua città: “Grazie Napoli, il mio sogno si è avverato”.
E intanto, proprio dall’Ippodromo di Agnano, il cantante di “Grazie per tutta la vita” ha lanciato un nuovo appuntamento: una nuova data, il 26 dicembre al Palapartenope di Fuorigrotta, a Napoli. Un modo per ritrovarsi insieme al suo pubblico durante le feste di Natale.
Incredibile quanto sia diventato prezioso e solido, negli anni, il rapporto tra il cantante e il suo pubblico. La dimostrazione è semplice: se Tony chiama, la gente risponde. E dietro tutto questo c’è qualcosa di difficile da spiegare, quasi magico. Un legame che si costruisce nel tempo, concerto dopo concerto, canzone dopo canzone, fino a diventare qualcosa di identitario, di viscerale.
Ed è forse proprio questo il segreto: quando la musica diventa identità, il pubblico non ascolta soltanto, ma si sente parte di qualcosa.

