“La Festa di Piedigrotta” torna in scena al Teatro Trianon Viviani, con una rilettura contemporanea della celebre opera di Raffaele Viviani. Una versione più corale, dinamica e vicina alle inquietudini del nostro tempo, che inaugura idealmente il nuovo percorso artistico del teatro firmato dal direttore Pierpaolo Sepe.
A vent’anni dall’acquisto del Trianon da parte della Regione Campania e dell’allora Provincia di Napoli, oggi Città metropolitana, il teatro intitolato al grande commediografo stabiese riparte da una delle sue opere più rappresentative.
La regia è affidata a Nello Mascia, mentre le musiche di Viviani sono rielaborate da Eugenio Bennato, che restituisce alla festa il suo carattere anarchico, popolare e trasgressivo, dando voce anche alla Napoli contemporanea. Sul palco, tra gli altri, Ciccio Merolla e Pietra Montecorvino.
Scritta nel 1919, all’indomani della Prima guerra mondiale, “La Festa di Piedigrotta” racconta un popolo ferito ma desideroso di tornare a vivere. È proprio questo il filo che collega l’opera al presente: una comunità ancora una volta alle prese con conflitti, fragilità e disorientamento.
La festa diventa così una metafora della vita collettiva: un luogo nel quale vittime e carnefici si incontrano, tra desiderio di riscatto, solitudine, follia e speranza.
Lo spazio scenico, ideato da Raffaele Di Florio, è essenziale e dinamico, lasciando agli attori il ruolo centrale. Le coreografie sono di Ettore Squillace, i costumi di Francesca Romana Scudiero, le luci di Gianluca Sacco e l’audio di Daniele Chessa.
Tra i protagonisti anche Oscar Di Maio, quarta generazione di una storica famiglia teatrale napoletana, nel ruolo di Mimì di Montemuro, un provinciale spaesato catapultato nel caos della festa.
La compagnia è composta da 28 artisti, impegnati in un grande affresco corale che restituisce tutta la vitalità dell’opera di Viviani.
Dopo la prima dell’8 settembre, lo spettacolo sarà in scena fino al 13 settembre, alle ore 21, con la recita domenicale alle 18.
E per il Trianon è soltanto l’inizio. Dal 15 settembre al 7 ottobre spazio a “Esercizi di fantasia”, rassegna dedicata alle famiglie e alle scuole, mentre dal 25 settembre partirà “TrianonDanza”, dedicata ai nuovi linguaggi della danza contemporanea.
La nuova stagione, intitolata “Curre curre guagliò” e dedicata a Gennarino Capuozzo, il giovanissimo martire delle Quattro Giornate di Napoli, entrerà ufficialmente nel vivo il 16 ottobre con “Radio Trianon”, una rassegna musicale dedicata alle nuove voci della scena indie rock napoletana.
Un Trianon, dunque, che guarda alla sua storia ma sceglie di raccontare il presente: la memoria come punto di partenza, il teatro come luogo di confronto e la musica come voce viva della città.

