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Il Teatro Trianon Viviani riparte con Pierpaolo Sepe: presentata la stagione 2026-2027

Pluralità, inclusione e contaminazione tra linguaggi artistici. Sono queste le parole chiave della stagione 2026-2027 del Teatro Trianon Viviani di Napoli, la prima firmata dal nuovo direttore artistico Pierpaolo Sepe.

Da settembre a giugno il teatro di Forcella proporrà un cartellone che mette insieme musica, prosa e tradizione, con l’obiettivo di raccontare una Napoli capace di produrre arte e cultura in tutte le sue forme. «Napoli produce differenze, produce arte dappertutto e in qualsiasi modo. Bisogna avere la cura di ascoltarla», ha spiegato Sepe presentando il programma.

Il filo conduttore della stagione sarà il claim “Curre curre guaglio”, mentre l’iniziativa “Radio Trianon” aprirà il cartellone il 16 ottobre con una serata dedicata alla scena indie rock napoletana. L’idea è quella di trasformare il teatro in un luogo d’incontro, dove esperienze e linguaggi diversi possano dialogare e convivere.

La stagione sarà dedicata a Gennarino Capuozzo, il più giovane tra gli insorti delle Quattro Giornate di Napoli, morto a soli undici anni. La sua immagine campeggia anche sul manifesto ufficiale del cartellone.

Tra le nuove produzioni del Trianon Viviani figurano La Festa di Piedigrotta di Raffaele Viviani, Le Quattro Giornate di Napoli. Ovvero della dignità perduta, Mala-Mente di e con Peppe Lanzetta, Na meza buscia di Alessio Forgione e Pulcinella, progetto dedicato agli under 35. A chiudere la stagione sarà La Festa finale, uno spettacolo dedicato alla scena rap napoletana.

Sul palco si alterneranno anche artisti come Lina Sastri, Peppe Barra, Peppe Lanzetta ed Ebbanesis. In programma inoltre La Cantata dei Pastori con Peppe Barra, due concerti della Nuova Orchestra Scarlatti e, il 29 aprile, l’opera Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart.

Alla presentazione del cartellone hanno preso parte anche il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il presidente del teatro Gianni Pinto, l’assessore regionale alla Cultura Onofrio Cutaia e l’assessore comunale Carlo Puca. Per Fico la cultura rappresenta «un presidio di libertà, partecipazione e legalità», mentre Cutaia ha definito il nuovo progetto artistico una risposta credibile alla tradizione culturale partenopea.

Tra i punti qualificanti della nuova direzione artistica anche l’Accademia dei Mestieri, progetto dedicato alla formazione e alla crescita delle nuove generazioni di professionisti dello spettacolo